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Fai una cosa oggi per aiutare a preservare la biodiversità del mondo!

3 Mar, 2020Cambiamenti climatici, Educazione, Sostenibilità

di Alessandra Petroselli

#DoOneThingToday è l’hashtag della campagna di comunicazione che oggi 3 marzo ci invita tutti a mobilitarci in occasione della Giornata Mondiale della Vita Selvatica, istituita nel 2013 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per celebrare e sensibilizzare sul mondo di piante e animali a rischio di scomparsa.

La giornata ricorda la data della firma della Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES) e quest’anno tratta il tema della sostenibilità di ogni forma di vita sulla terra, “Sustaining all life on Earth”, sottolineando il ruolo indispensabile di tutte le specie animali e vegetali per tutelare la biodiversità del pianeta.

La Terra ospita innumerevoli specie di flora e fauna, ciascuna con il suo ruolo specifico per il mantenimento della stabilità ecosistemica. Finora la scienza ne ha descritte meno di 2 milioni ma si stima che quelle esistenti siano molte di più, da 4 a 100 milioni. Ed è proprio questa ricca diversità biologica ad aver reso il nostro pianeta vivibile per tutti, in un complesso e delicato equilibrio globale.

wwd ecophylla fiume biodiversità 800

Le conseguenze negative dell’azione umana su flora e fauna selvatica

Purtroppo l’egoismo e la miopia dell’attività antropica hanno continuamente alterato e minato questo equilibrio, fino a provocare, negli ultimi 50 anni, un aumento senza precedenti del tasso di perdita di biodiversità.

La piattaforma intergovernativa di politica scientifica sulla biodiversità e i servizi ecosistemici (IPBES) nel suo ultimo rapporto avverte che stiamo perdendo specie ad una velocità 1.000 volte maggiore rispetto a qualsiasi altro momento nella storia umana conosciuta e che un milione di specie rischia l’estinzione.

Secondo l’ultimo Indice del Pianeta Vivente del WWF le popolazioni di mammiferi, uccelli, pesci, rettili e anfibi sono diminuite in media del 60% tra il 1970 e il 2014, il 20% dell’Amazzonia è scomparso in 50 anni e gli ambienti marini del mondo hanno perso quasi la metà dei coralli negli ultimi 30 anni.

Quali sono i principali motivi? Consumo di suolo, pesca e caccia eccessive, cambiamento climatico, inquinamento e introduzione di specie aliene. E ad essere minacciata non è solo la sopravvivenza di un gran numero di piante e animali. Siamo in pericolo anche noi che da loro dipendiamo.

Perché abbiamo bisogno della biodiversità

Pensare che la perdita di biodiversità non ci coinvolga direttamente è, infatti, un grave errore perché la scomparsa di specie animali e vegetali impatta profondamente sugli ecosistemi che offrono risorse e servizi vitali a centinaia di milioni di persone.

La presenza della diversità biologica in natura riguarda la nostra stessa sopravvivenza e qualità di vita: da un lato ci fornisce le risorse indispensabili alle nostre attività (aria, acqua, cibo, energia, materie prime e principi naturali alla base delle medicine) e dall’altro rappresenta il migliore alleato per arginare gli effetti della crisi climatica che stiamo affrontando.

Inoltre, come sottolineato da un recente articolo, questa riduzione senza precedenti di biodiversità va messa in relazione anche con il fenomeno della diffusione di malattie infettive di origine zoonotica. La probabilità di contatto e il rischio di trasmissione di virus tra uomo, bestiame e fauna selvatica “cresce nel caso di attività umane che impongono modifiche ambientali importanti, come la perdita di grandi estensioni di habitat motivato dallo sviluppo di allevamenti intensivi e attività agricole; oppure col traffico, legale o illegale, di animali selvatici che poi vengono portati nei mercati”.

wwd ecophylla lemure 800

Cosa possiamo fare per proteggere le specie a rischio estinzione

Per preservare la biodiversità del mondo c’è bisogno di azioni urgenti a partire da adesso. E per quanto sia una sfida globale, che necessita di interventi a livello nazionale e sovranazionale, molto possiamo fare anche noi.

Ognuno di noi con le sue scelte quotidiane e il suo stile di vita può avere un ruolo determinante sia per influenzare decisori politici e aziende sia per ridurre la propria impronta ambientale.

Ecco i nostri suggerimenti!

  • Informati sulle condizioni delle specie in via di estinzione e su come puoi intervenire per aiutarle.
  • Condividi con amici, compagni e familiari le informazioni che hai appreso. Sui social puoi contribuire a sensibilizzare sul tema postando il materiale di comunicazione ufficiale della giornata.
  • Adotta uno stile di vita consapevole e sostenibile, riducendo, dove possibile, l’impatto negativo dei tuoi consumi sull’ambiente.
  • Sii rispettoso nei confronti di flora e fauna selvatica scegliendo soluzioni turistiche ecologiche.
  • Vivi a contatto con la natura: scoprire la bellezza e la ricchezza di parchi nazionali, riserve naturali e giardini botanici è il modo migliore per comprendere il valore di tutto quello che rischiamo di perdere!

Living Planet Report 2018:

sintesi italiano: https://bit.ly/39u1U4H

notizia: https://www.wwf.it/news/notizie/?uNewsID=43300

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