Carrello

Nessun prodotto nel carrello.

Seleziona una pagina

L’olio di fico d’india – il frutto degno di bandiera

13 Ago, 2021Approfondimenti, Eticosmesi

L’olio estratto dal fico d’India è uno dei più preziosi utilizzati in cosmesi non solo per la grande quantità di materia prima necessaria a produrlo (per ricavare un litro di olio sono necessari circa 40-50 Kg di semi che corrispondono a circa una tonnellata di frutti) ma soprattutto per la sua composizione chimica ricca di “acidi grassi essenziali”, in particolare l’acido alfa-linoleico e l’acido linoleico importantissimi sia per la salute che per il benessere della pelle.

Questi acidi devono il loro appellativo di “essenziali” al fatto che sono indispensabili alla nostra salute ma il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli da solo e devono perciò essere introdotti dall’esterno, attraverso sostanze ricche di tali ingredienti.

fico d'india pianta

Gli acidi grassi favoriscono il rinnovamento cellulare in quanto partecipano alla formazione di una sostanza che viene chiamata “cemento intercorneocitario” o più semplicemente “cemento lipidico”, utilizzato per aggregare le cellule cosiddette “corneociti”.

Lo strato più esterno della pelle (strato corneo) si può infatti pensare come un muro costituito da mattoncini, i corneociti appunto, tenuti insieme da un materiale extracellulare, che, come il cemento, compatta la struttura, limitando tra l’altro la perdita di acqua.

Un olio ricco di acidi grassi, come quello di fico d’india, è in grado di ricostituire lo strato lipidico della pelle, con un evidente miglioramento della elasticità e dell’idratazione cutanea.

Non sono solo questi componenti a rendere così prezioso l’olio di fico d’India ma anche l’alta percentuale di vitamina E e di carotenoidi, entrambi fortemente antiossidanti ed efficaci nel contrastare i radicali liberi che sono tra i principali responsabili, tra le altre cose, dell’invecchiamento della pelle.

I radicali liberi, che si producono nella maggior parte dei nostri processi metabolici, sono molecole che hanno perso un elettrone e che perciò diventano instabili e “libere” di spostarsi all’interno dell’organismo attaccandosi ad altre cellule. Nel caso di quelle dell’epidermide colpiscono il collagene, danneggiandolo e provocando la disidratazione e l’invecchiamento della cute.

Gli antiossidanti, come i carotenoidi e la vitamina E, sono in grado di contrastare i radicali liberi perché riescono a “catturarli” e a legarsi ad essi, trasformandoli in molecole meno dannose.

La vitamina E, inoltre, è anche liposolubile, cioè si scioglie nei grassi: è perciò particolarmente affine allo strato più esterno della pelle, composto prevalentemente di grasso, dove si scioglie ripristinando l’idratazione e restituendo alla cute elasticità e compattezza.

fico d'india frutti

Curiosità sul fico d’India

A dispetto di quanto suggerisca il nome, il fico d’India, la cui denominazione botanica è “opuntia ficus indica”, ha origine nel Centro America, forse in Messico.

Questa pianta era conosciuta già ai tempi degli Aztechi, che la coltivavano e la ritenevano sacra. Ancora oggi, per il popolo messicano il fico d’india rappresenta il Paese e compare nella bandiera, sotto l’aquila, come simbolo della tenacia di un frutto che riesce a sopravvivere anche nel clima arido e ostile dei deserti.

Molto probabilmente deve l’appellativo “Indica”, cioè dell’India, al fatto che venne portata in Europa nel 1493 al rientro della prima spedizione di Cristoforo Colombo che, come tutti sanno, per diversi anni ritenne di essere approdato in India.

Condivide perciò con gli indigeni americani, i famosi “indiani”, uno dei più grandi equivoci della storia.

fico d'india fiori

Nel nostro continente il fico d’India ha trovato un habitat ideale nel bacino del Mediterraneo, grazie al clima mite e temperato.

La sua diffusione fu favorita anche al fatto che, grazie all’alto contenuto di vitamina C dei suoi frutti, veniva utilizzato per combattere lo scorbuto, una delle gravi malattie a cui erano soggetti i marinai imbarcati sulle navi. Il frutto del fico d’India, infatti, è un alimento di altissimo valore, non solo per la gradevolezza del gusto, ma soprattutto per le sue numerose proprietà nutrizionali.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.

L’Ora della Terra – Facciamo riposare il pianeta

Sabato 28 marzo, dalle ore 20:30 alle 21:30, avremo tutti un appuntamento importante, quello con il nostro pianeta. Earth hour 2020

L’olio di Baobab – L’albero caduto dal cielo

La sapienza è come un baobab; una sola persona, a braccia aperte, non può stringerne il tronco. (proverbio africano) L'olio estratto dai semi del baobab è un vero condensato di benefici. La sua efficacia è apprezzata in ambito dermatologico poiché è un ottimo rimedio...

Il Coenzima Q10 – Un potente alleato della nostra pelle

Il Coenzima Q10 è un componente naturale di tutte le cellule umane. Il suo nome scientifico, Ubiquinone, deriva proprio dal fatto di essere “ubiquitario”, cioè presente ovunque all'interno degli organi.Chimicamente appartiene ad un gruppo detto ubichinone (o vitamina...

Foreste vetuste e di neoformazione: che cosa sono?

Due espressioni proprie del settore forestale, ma che oggi si sentono spesso anche fuori dall’ambito accademico. Sveliamo insieme il loro significato e il loro fondamentale contributo nel contrasto ai cambiamenti climatici.⁠

Come ridurre la nostra produzione di CO2

6 idee su come ridurre la nostra produzione di CO2 e la nostra impronta ecologica

Earth Day – Non è un giorno ma un movimento

La giornata della Terra è dedicata a tutti i cittadini, per far conoscere loro cosa possono fare nel proprio piccolo, nella quotidianità, ma anche per dar loro lo spazio di protestare, scendere ancora una volta in strada (anche se stavolta solo virtualmente) ed attivarsi per esigere un cambiamento, qui ed ora.

L’insostenibile leggerezza del fast fashion

C’erano una volta…le collezioni di abbigliamento autunno/inverno e primavera/estate. No, non è l’inizio di un bel racconto ma la storia di come il settore della moda, trainato dal fast fashion, sia diventato la seconda industria più inquinante al mondo dopo quella del petrolio, trasformandosi in un sistema con un impatto ambientale insostenibile.

Maschera all’argilla per il viso fai da te per ogni tipo di pelle

Le maschere sono dei trattamenti mirati a idratare e a depurare la pelle e molteplici sono i prodotti che possono essere utilizzati per prepararle. Uno dei più utilizzati per le rilevanti proprietà cosmetiche è l'argilla, nelle sue varianti verde, bianca, rossa,...

Troppo preziose per perderle: i mille valori delle foreste

Oggi, 21 marzo, in tutto il mondo si celebra la Giornata Internazionale delle Foreste. Ma qual è il ruolo svolto dalle foreste?

Balanites Aegyptiaca – L’olio di dattero del Deserto

L’Olio di Dattero del Deserto viene estratto dal frutto del Balanites Aegyptiaca, un albero molto resistente che cresce nel deserto africano.